Champagne di Fiori di Sambuco

Eccomi di nuovo.
Visto che la primavera impazza, e con lei anche i fiori, approfittiamo di loro per gustare un'ottima bevanda: lo champagne di fiori di sambuco, che gli inglesi chiamano elderflower champagne.

Ci tengo a precisare, che la ricetta riguarda un prodotto da consumare subito, nel giro di pochissimi giorni, mentre se siete interessati ad uno spumante da conservare anche per l'anno prossimo, seguite questa ricetta: Champagne di Sambuco a lunga conservazione

Per prima cosa va individuata la pianta di Sambuco, ovvero Sambucus Nigra.

Fiore di sambuco

E' molto comune in Italia, ma frequente nei pressi degli abitati di campagna.
Secondo le latitudini fiorisce da aprile a luglio, ma di solito lo si trova in fiore da fine aprile e primi di maggio.

Ecco un video dove cerco di identificare la pianta:


Dai suoi fiori si possono ottenere almeno tre cose: uno sciroppo, lo champagne e il condimento per una pastella fritta.
Oggi vedremo come fare lo Champagne di Fiori di Sambuco.

Ingredienti

6 infiorescenze di sambuco (eliminate la parte verde, legnosa sotto il fiore)
4,50 litri di acqua minerale (se di rubinetto farla bollire)
600 g di zucchero
2 cucchiai di aceto di mele
il succo di 2 limoni
1 limone a fettine sottili

Niente di più semplice. Sciogliamo lo zucchero in acqua, magari la scalderei un poco così da facilitare il processo. Uniamo il succo dei limoni, l'aceto di mele ed il limone a fettine e mescoliamo.
Fatto questo prendiamo i nostri fiori, che devono essere carichi di polline, una polverina giallastra, quindi non esagerare con il lavaggio, (io non li lavo, ma mi limito a togliere i vari moscerini che vi rimangono sopra) e mettiamoli a mollo nello sciroppo preparato.

Tenere a fermentare 24 ore.


Trascorso questo tempo imbottigliamo in bottiglie di plastica pesante con tappo a vite, tipo quelle della Coca Cola. Per 3 giorni la sera sgasare le bottiglie, per verificare quanta anidride carbonica si sta formando e per evitare di creare bottiglie con troppa pressione.

Dopo il 3° giorno lasciare ferme le bottiglie in un luogo a temperatura ambiente, senza sgasare.

Aspettare altri 4 giorni, e poi consumarlo, quindi esattamente dopo una settimana dall'imbottigliamento.

Servire freddo.

Una raccomandazione: non fare stare troppo tempo le bottiglie chiuse, bevete lo champagne entro 10 giorni, se no dovrete aprirlo in giardino.
Non so se mi sono spiegato: la pressione sarà troppo forte ed in casa rischierete di imbrattare tutto.

Ecco il risultato:


Ecco 2 video ricette direttamente da Youtube:

 

 

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